giovedì, maggio 05, 2005
The Chronicle 140 ( il 5 Maggio )
Nel tempo trascorso dal mio ultimo post qualcosa è cambiato e qualcosa no , d'altro canto è questa la vita , un susseguirsi di cambiamenti , il mio corpo ha perso dieci chili , ho festeggiato la pasqua in famiglia , ho scoperto che l'inter non vince neanche ogni morte di Papa , e morto un Papa se ne fa un altro , mia madre ha spento le candeline del suo quarantaquattresimo compleanno , e quattro giorni dopo , il giorno dopo la nascita di Hitler , io e mio padre spegnevamo come ogni anno le candeline insieme , io ventisei anni e lui cinquanta , sono stato al concerto del primo maggio insieme alla mia puzzetta , molta gente vomita dopo il concerto del primo maggio , qualcuno durante , io quest'anno mi sono avvantaggiato ed ho vomitato prima , credo che i richiami politici del concerto rappresentino una vergognosa e facile propaganda da quattro soldi , la primavera è esplosa , non credo che Cannavaro si dopasse , credo che nel 98 tutta la juve si dopasse e che la colpa non sia solo dei medici come hanno dato a intendere , il caso Callipari affolla i telegiornali , la soluzione del caso a mio avviso è a portata di tutti , ma viviamo in un mondo troppo marcio per coglierla , io credo che sia bellissimo quando un uomo ha nelle proprie mani la vita di un altro uomo e lotta per difenderla , trovo invece orribile che un uomo abbia nelle proprie mani la morte , un diritto che nessuno dovrebbe arrogarsi , ma che stringiamo nelle mani ogni volta che stringiamo un'arma , l'uomo diventa portatore di morte e qualcuno muore , l'uomo è fallibile , e qualcuno muore per sbaglio , penso che m i piacerebbe conoscere quel genio di David Lynch per potergli chiedere dell'agente Cooper e della loggia nera , e penso che quest'estate dopo gli esami partirò con gli amici per la Jamaica ... e mi divertirò!
Quindici anni fa , 5 Maggio 1990 , dormivo beato a casa di mia nonna , mi piaceva tanto andare dormire da lei , sotto casa c'era un giadinetto con le giostrine e tanti bambini , è incredibile quanto si può essere felici quando si è bambini , in quei giorni non c'era scuola per le elezioni , io dormivo felice , saranno state le nove e qualcosa , lo schianto di un tuono infinito , mia nonna che corre nella stanza , qualcosa mi colpisce , gli scaffali mi lanciano oggetti addosso , le mura sembra mi si vogliano chiudere addosso ... il terremoto ... quando finì non riuscivamo a parlare , non riuscivamo a piangere , comporre un numero di telefono per assicurarci dell'incolumità dei nostri cari era un'impresa ardua , scendere la rampa di scale che ci separava dalla strada era una missione impossibile ... la gente era tutta in strada che si stringeva e si consolava , gli occhi spauriti , il sentirsi impotenti di fronte alla forza distruttiva della natura , la presa di coscienza di chi siano davvero i potenti della terra ... è stata l'ultima volta che ho dormito da mia nonna ... forse da quel giorno ho smesso di essere un bambino , o forse sono diventato soltanto un bambino diverso , chissà , credo che il momento che segna la fine dell'innocenza di ogni fanciullezza sia quando ci si rende conto che si può morire , in un attimo si smette di esistere e si inizia a resistere!
17:59 | commenti (9)
